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18 ottobre : inaugurata la Giornata del Buon Medico

Dopo l'istituzione della Giornata Europea dei Diritti del  Malato , alla quale anche l'Ain ha dato il suo contributo insieme a Cittadinanzaattiva, l'AIN ONLUS tramite l'ntervento del Prof. Ignazio Vecchio , docente di Storia della Medicina e Bioetica Clinica  ha proposto il 18 ottobre la giornata dedicata alla "buona medicina". In effetti il 18 ottobre la   Chiesa Cattolica rende gli onori a S. Luca, il "santo medico" ,peraltro protettore dei medici.

L'Ain , impegnata nel progetto di "umanizzazione delle cure " ha indviduato in questo giorno  la "Giornata del Buon Medico", attraverso la divulgazione dei buoni principi umani e umanizzanti nell'ambito medico e sanitario.

 
BIOETICA CLINICA OGGI E PREVENZIONE SALUTE

La neurodisabilità ha dei costi sociali molto alti e dei risvolti di grande sofferenza umana.  La BIOETICA CLINICA è la disciplina che rende fattiva la prevenzione delle disabilità  nell'ambilto dei risvolti clinico-assistenziali , per Decreto Ministeriale del settore MED/02 nel quale è inquadrata e compresa la BIOETICA. I risvolti, infatti, sono le linee operative pratiche che conseguono  al letto del malato, (prof. Spagnolo, Master di Bioetica,) 

La prevenzione non solo è la migliore cura, ma consente le migliori cure.Quando si instaura una neurodisabilità occorrono risposte concrete e costanti, di tipo scientifico, medico-legale, riabilitativo ed anche etico

Aiutando gli altri si può anche aiutare se stessi

Non si può essere d’aiuto se non si è informati bene e non si è sensibilizzati sulla molteplicità dei loro problemi e sulla giustezza dei loro diritti. La solidarietà è il supporto di ogni risposta o aiuto ai disabili. però… la solidarietà, senza scienza e coscienza e senza senso etico ,e quindi senza bioetica , diventa non solo  un atto gelido e senza umanità, ma anche inadatto e incongruo e lontano dall'economia della salute. (prof. A.E. Cardinale . Vicepresidente Consiglio Superiore di Sanità) 

 BIOETICA CLINICA OGGI E PREVENZIONE SALUTE .

La bioetica e la clinica al letto del paziente si incontrano trovandosi inscindibili  dinanzi ad un caso unico, lo specifico del paziente, con la sua storia, le sue aspettative, le sue sofferenze. L’assistenza necessita di linee guida che derivano solo da un costante riferimento concreto al letto del malato. Non si possono prendere decisioni diagnostiche secondo coerenti linee guida , in  astratto , se non

Attraverso le “necessitas” del malato stesso, del tipo specifico di patologia .

 La ricerca bioetica, appunto,  si avvale dell’assistenza proprio al letto del malato o in un ambulatorio per risolvere le questioni e i dilemmi che gli eticisti contemplano.  Essa definisce : l’indicazione per l’intervento medico, le preferenze del paziente, la qualità di vita , aspetti contestuali clinici correlati alla cultura o religiosità del paziente, umanizzazione delle cure. Questi sono elementi, in relazione al Piano Sanitario Regionale  tutti correlati ai decreti attuativi AGENAS in ambito sanitario.

L’applicazione di una U.O. di Bioetica Clinica odi un Servizio di Bioetica Clinica in una Azienda Ospedaliera, è essenziale  proprio nell’ambito dei pazienti cosiddetti “ complessi”, affetti cioè contestualmente da più patologie , la cui presa in carico da una sola branca medica, non è sufficiente, aumentando non solo il rischio per il paziente, ma un’eccessiva lievitazione della spesa sanitaria ,che  vede  lo stesso paziente impegnato in più ricoveri sequenziali, in diversi  reparti, e con il risultato ,a volte , di vedersi prescritte cure settoriali “ a cassetto stagno” spesso non coordinate , con grande impegno di spesa farmaceutica ,  a volte con interazioni farmacologiche deleterie ,  con ulteriore aggravio economico per la gestione degli effetti collaterali.

Altra applicazione essenziale è nella gestione del paziente  post-ricovero in particolare dei pazienti complessi (es., caso molto frequente,  iperteso e diabetico  , poi infartuato che ha avuto un ictus , )

Il prof. Spagnolo, nel Master di BioEtica e formazione all’Università Cattolica del Sacro Cuore do Roma , cita il metodo to cure / to cope/ to care/ to comfort  (di Jones, Siegler e Winslade) ripettivamente:

  1. intervento medico finalizzato alla guarigione della malattia  (es. shock anafilattico , meningite)
  2. ruolo del paziente nel fronteggiare la malattia (accettazione o meno degli interventi)
  3. intervento nei pazienti cronici, disabili, oncologici, da patologia genetica o ostetrica, che non può dare la guarigione ma ottimalizza la gestione (es. episodio critico in paziente con sclerosi multipla
  4. finalità di sollievo , non essendovi alcuna possibilità di arrestare la malattia (es. crisi algiche in cancro metastatizzato o ipostenia neuromuscolare  dopo chemioterapia).

 

In Italia si  svolgono ogni anno masters per i medici  in Bioetica. L’ Usl 5 Toscana ha da tempo attivato la U.O. di Educazione alla Salute e Bioetica , citando negli obiettivi il DM. Del Ministero della Salute con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 4.05.2007 che ha approvato il documento programmatico e strategico : “Guadagnare salute” finalizzato alla promozione e attuazione della salute attraverso attività assistenziali rivolte alla prevenzione del fattori di rischio delle patologie croniche e, quindi,  disabilitanti.  Ciò ha espresso dettagliatamente la delibera 828 del 17. nov. 2014 sul Piano aziendale di promozione ed educazione alla Salute 2014-16 (immediatamente eseguibile) della Regione Toscana.  Parimenti in altre Regioni (Lazio) sono attivi Servizi di Bioetica nell’ambito della U.O. Complessa di Medicina Interna del Fatebenefratelli (Prof. Francesco Sgambato ) e, se ne potrebbero citare altri.

In breve, chi ancora pensa che la Bioetica possa essere una sorta di “filosofia della medicina” si obietta affermando che della Medicina si può discutere solo al letto del malato . E ciò non è una novità. The Lancet,  (vol350, september27, 1997)  afferma  infatti : “bisogna che l’attività dell’etica venga radicata nella pratica clinica e non nella poltrona del filosofo moralista . Il dibattito sui problemi etici è parte integrante dell’attività medica quotidiana” . L’editoriale del Lancet focalizza, inoltre, il compito essenziale della Bioetica cioè  scegliere il miglior trattamento per i pazienti, il migliore in ambito clinico significa anche sceglierlo con rapidità e conseguente abbattimento dei costi spesso occorsi in Sanità per trattamenti inidonei. Chi è chiamato a prendere una decisione clinica ha responsabilità maggiore rispetto al consulente solo eticista , la decisione avviene sempre in ambito assistenziale , questa decisione diventerà etica clinica che a suo volta è diventata anche etica pubblica : ogni decisione non può non essere giustificata di fronte al paziente, ai suoi familiari , ai colleghi,…ai giudici!

La Bioetica Clinica è disciplina pratica che fornisce un approccio strutturato per identificare , analizzare , risolvere nei fatti clinico-assistenziali ,  aspetti di diagnostica che richiedano soluzioni rapide e concrete.

 La Storia della Medicina , appartenente al medesimo settore scientifico-disciplinare MED/06/A02 è il suo substrato , presupposto inscindibile nella valutazione dei percorsi  clinici in relazione al percorso di ricerca , storico-clinico-scientifico , base per i percorsi diagnostici del medico odierno, così come il Diritto Romano è presupposto indispensabile al diritto odierno.  Soltanto la conoscenza dei percorsi storici, di ricerca , insieme alla conoscenza del Biodiritto e delle evoluzioni della Medicina Legale, oggi, forma il processo diagnostico del medico , base per ogni attività di tipo clinico-assistenziale. (“Il piacere della Medicina e la Bioetica Clinica”, F. Sgambato, S. Prozzo Europ.Resp.News, 29-39. 2003)

 
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Parte la Rete Civica della Salute

È  in atto la Conferenza insieme all'assessore Lucia Borsellino per l'avviamento della Rete Civica della Salute al CEFPAS  di Caltanissetta per la realizzazione dei piani attuativi che vedono la Rete Civica impegnata per l'umanizzazione delle cure. il prof. Pieremilio Vasta apre i lavori con gli apporti  oltre che all'assessore Borsellino , con quelli del pres.Lo Maglio , presidente del CEFPAS , dell'avv  . Ignazio Tozzo, del dott. Lorenzo Magnaci , del dott. Angelo Lo Magno. In atto anche i tavoli operativi che coinvolgeranno cittadini ed istituzioni nel creare insieme e ristrutturare seriamente le attività' sanitarie.

La prof.Cristina Tornali, presidente dell'AIN ONLUS , in qualità di vicepresidente  CCA -Asp3 , nominata referente per la Rete Civica , insieme al Dott.  Cacciola  ASP 3 ,  a Conferenza ultimata su questa iniziativa finalmente concreta, relazionerà su questi importanti elementi fattivi.

 

 


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VIRDIMURA LA PRIMA DONNA MEDICO AL MONDO

Nella  III° edizione del  PREMIO INTERNAZIONALE VIRDIMURA 

in Sicilia il prestigioso  riconoscimento conferito alla Prof. Miriam Jaskierowics Arman ,  per  i suoi studi sulla tecnica giro-vocal motion  per la ricostruzione della voce, per i suoi studi sull'autismo e per essere una donna impegnata per la Pace e contro ogni forma di violenza. Mercoledì 5 Maggio 2016 , alla presenza di alte istituzioni Internazionali rappresentate dai Consoli di vari Paesi nel Mediterraneo , dalle Autorità Accademiche e dalla Prestigiosa e più antica Società di Storia della Medicina, nonché di rappresentanze di Ordini Cavallereschi internazionali, e della Fidapa, Miriam Arman parlerà del " giro vocal motion " , tecnica contenuta nel dettaglio nel suo ultimo libro dedicato alla voce e con la prefazione del noto tenore Armillato.

8 Maggio : intervista a Radio Montecarlo  

Il 9 Maggio Conferenza a Siracusa al Liceo Gargallo : La Voce per i Giovani uno strumento di Pace

Il 10 Maggio . Partecipazione e ringraziamenti allla Base Nato di Sigonella per il nuovo Comandante della Base  

il 12 Maggio  Università Kore di Enna con il Vicepresidente dell'Istituto Superiore di Sanità Elio Adelfio Cardinale  : Riconoscimento a Virdimura - Presentazione del Libro " La Voce " e introduzione della Masterclass di Milano.

  Premio Internazionale Virdimura 2016

 

 

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  LA PRIMA DONNA AL MONDO  CON TITOLO DI LAUREA RICONOSCIUTO   SI  CHIAMAVA VIRDIMURA 

                           ERA UN'EBREA SICILIANA e Catanese  CHE CURAVA POVERI E DISABILI che  nel 1376 ottenne  una vera Laurea i Medicina, depositata all'archivio di Stato di Palermo .

  SI OCCUPAVA DI  CURARE POVERI E DISABILI , in un'epoca in cui le tre culture ebraica , cristiana e musulmana in Sicilia ebbero un precedente unico di convivenza, pace e ricchezza scientifica.

 Il   Premio  Virdimura  :  contro  i  razzismi,  l'antisemitismo  ed  i  femminicidi",  giunto  alla  sua  terza  edizione,   quest'anno,  il  4  maggio  2016,  alle  ore  16, a  Catania, presso l’Aula Magna del Palazzo Centrale, è stato insignito dalla Prof. Cristina Tornali  ed è stato onorato  dalla famosissima scrittrice israeliana, studiosa e artista in campo internazionale Miriam Jaskierowicz Arman,  nonchè esperta della riabilitazione e ricostruzione vocale di grandi artisti del bel canto italiano , Miriam  Jaskierowiczs   Arman, è  autrice   di   importanti  libri   sull'autismo  e  sulle tecniche  della  voce,  nel  canto,  nella  musica  e  nell'informazione, nonché pedagoga vocale di g cantanti di fama internazionale. Il grande tenore Fabio Armillato ha redatto la sua prefazione.internazionale,  Miriam  Jaskierowiczs   Arman,  autrice   di   importanti  libri   sull'autismo  e  sulle tecniche  della  voce,  nel  canto,  nella  musica  e  nell'informazione, nonché pedagoga vocale di cantanti di fama internazionale. Il grande tenore Fabio Armillato ha redatto la sua prefazione.

 La  prof.ssa  Cristina  Tornali,  medico,  docente  universitaria,  scrittrice  e  poetessa,  già premiata  ideatrice  della manifestazione a livello internazionale,  ha  consegnato la prestigiosa statuetta  nell'Aula  Magna   dell' Università   degli  Studi  di  Catania,   alla  illustre  scrittrice e artista  di fama internazionale. L’evento è stato  co- patrocinato  dalla  "Societa'  Italiana   di  Storia  della  Medicina",  rappresentata  dal Prof. IgnazioVecchio, insieme alla Associazione Ain Onlus ,  della  quale  la  Prof.ssa  Tornali   è  anche presidente, dall''Ordine  dei  Cavalieri  di  Pitia" e dalla Fidapa , sezione  di  Gravina,  si  ispira  alla  memoria  della  dottoressa  Virdimura,  medico,  ebrea  siciliana  e  catanese,  che,  nel 1376,  ufficialmente,  per  prima  al  mondo,  come  donna,  fu  proclamata  laureata  in  Medicina  e  Chirurgia.

La  Virdimura,  esercitò ,  con  impegno  e  bravura,  l'arte  del  medico  e  profuse  particolare  attenzione  ai  poveri  e  ai  disabili,  che  curò, sempre  gratuitamente,  in  tutta  la  Sicilia, senza   badare  al  ceto  sociale,  alla  razza  e  alla  religione.

In  suo  ricordo,  è  stato  istituito  questo  prestigioso  premio internazionale,  che  testimonia  il  ruolo  della   nostra  isola,  quale  inimitato  esempio  di  civile  e  pacifica  convivenza  inter-religiosa  ed  inter-culturale  fra  ebrei,  cristiani  e  musulmani,  che  nel  periodo  normanno-svevo  ed  aragonese  fece  della  Sicilia,  un  grande  esempio  di  pace  per  tutti,  esempio  che  oggi  necessità  di  essere  rinnovato  ed   additato  a  tutti,  soprattutto  ai  piu'  giovani  e  a  quanti,  nelle  scuole  e  nelle  università  si  preparano  a  diventare  i  futuri  protagonisti  di  una  società   migliore,  che  si  auspica, basata  sui  valori  della  pace  e  della  collaborazione  fra  popoli,  culture  e  religioni  diverse. Il Prof, Agostino Palmeri , Presidente del Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia dell’Ateneo Catanese ha sottolineato l’importanza delle ragioni bioetiche nella pratica clinica del medico moderno , inoltre, come noto fisiologo e neurofisiologo,  ha espresso interesse nel lavoro della Arman auspicandosi rinnovate conferenze su metodiche innovative che vedono la Medicina sempre più arte e scienza e patrimonio dell’Umanità. Il Rappresentante degli studenti Ermanno Vitale  ha omaggiato la Prof. Arman a nome dei futuri medici dell’Ateneo.

La  Prof.ssa   Cristina  Tornali,   nell'illustrare  il  profilo   umano  ed  artistico  della  scrittrice   Miriam  Jaskierowcz  Arman,  ha  sottolineato  come  lo  spirito   e  le  ragioni  che   ispirano  la  consegna  del  premio  Internazionale   Virdimura,  siano  ispirate  alla  cultura  della  pace  e  del  ripudio  dei  razzismi,  dell'antisemitismo  e  dei  femminicidi.

La cerimonia  ha  ampiamente   sottolineato  come  Il  rispetto  della  dignità  della  donna,  madre,  moglie,  educatrice  e  sostegno  della  famiglia,  è  la  premessa   essenziale   dell'educazione  dei  figli,  basata  sul  rispetto  e  la  cultura  dell'amore , per  far  si  che  gli  orrori  del  passato,  la  shoah,  e  tutte  le  forme  di  soprusi  e  di  odio  e  sopraffazione  dell'uomo  nei  confronti  di  un altro  uomo,  non  si  ripetano  mai  più al grido emozionante di “ Never  Again!”

La  Prof.ssa  Miriam   Jaskierowcz  Arman  dopo,  una  dettagliata  e  suggestiva  relazione  sulle  tecniche  della  voce,  in  vari  ambiti  di  studio,  dall'autismo  al  bel  canto,  alla  musica  e  all'informazione,  ha  concluso,  con  un  appello  forte  e  coinvolgente  a braccia alzate  suscitando  intense  emozioni,  anche  nel  ricordo  dei  suoi  genitori,  vittime  dell'odio  nei  campi  di  concentramento  nazisti,  durante  la  seconda  guerra  mondiale.

L’ evento,  svoltosi  con  successo,  di  fronte  ad  un  pubblico  numerosissimo  ed  attento,  con  una  presenza   di  giovani  studenti  universitari  ed  anche  di   allievi  degli  istituti  superiori,  ha  ricevuto  la  onorifica  presenza  dei  consoli  di  Turchia con Domenico Romeo , di  Malta con Chiara Cali , di  Finlandia con Elsa Geraci,  di Svizzera con la Dott,ss Sandra Brodbeck , di Azerbaigian con Domenico Coco, di Grecia con la Dott,ssa Adriana Bizzarro    e  di  una  rappresentanza  militare  americana  di  Sigonella.

Le eccellenze giovanili siciliane sono state qui anche  premiate: Giampaolo Gallo , medaglia d’oro Giochi Nazionali della Chimica , Giseppe Guarridi, bronzo per l’Astronomia, Cristian Borrometi Campione Europeo di Kickboxing  La Jaskerowiczs dice: “La voce per il futuro dell’umanità sono sicuramente i giovani.”

Anche  il  Gran  Cancelliere  dei  Cavalieri  di  Pitia,  avv.  Silvio  Aliffi,  la   Dott.ssa  Patrizia  Costa  della  Fidapa,  ed  il  Prof.  Agostino  Palmeri,  Presidente  del  Corso  di  Laurea  Magistrale  in  Medicina  e  Chirurgia  dell'Ateneo  di  Catania,  hanno  espresso  il  loro  apprezzamento  per  l'iniziativa,  che  ormai,  con  il  Premio  internazionale  Virdimura,  è  un  appuntamento  culturale siciliano ma internazionale  e   molto  prestigioso.  (al  precedente  vi era l’Ambasciatore israeliano in Italia presso la Santa Sede , Zion Evrony.)  All’Università Kore di Enna , dopo la conferenza a  Siracusa , si terrà un’ulteriore riverbero del Premio Internazionale Virdimura alla Presenza del vicepresidente dell’Istituto Superiore di Sanità Prof, Adelfio Elio Cardinale , nonché Presidente della Società Italiana di Storia della Medicina.

La  prof.ssa  Cristina  Tornali,  medico,  docente  universitaria,  scrittrice  e  poetessa,  già premiata  ideatrice  della manifestazione a livello internazionale,  ha  consegnato la prestigiosa statuetta  nell'Aula  Magna   dell' Università   degli  Studi  di  Catania,   alla  illustre  scrittrice e artista  di fama internazionale. L’evento è stato  co- patrocinato  dalla  "Societa'  Italiana   di  Storia  della  Medicina",  rappresentata  dal Prof. IgnazioVecchio, insieme alla Associazione Ain Onlus ,  della  quale  la  Prof.ssa  Tornali   è  anche presidente, dall''Ordine  dei  Cavalieri  di  Pitia" e dalla Fidapa , sezione  di  Gravina,  si  ispira  alla  memoria  della  dottoressa  Virdimura,  medico,  ebrea  siciliana  e  catanese,  che,  nel 1376,  ufficialmente,  per  prima  al  mondo,  come  donna,  fu  proclamata  laureata  in  Medicina  e  Chirurgia.

La  Virdimura,  esercitò ,  con  impegno  e  bravura,  l'arte  del  medico  e  profuse  particolare  attenzione  ai  poveri  e  ai  disabili,  che  curò, sempre  gratuitamente,  in  tutta  la  Sicilia, senza   badare  al  ceto  sociale,  alla  razza  e  alla  religione.

In  suo  ricordo,  è  stato  istituito  questo  prestigioso  premio internazionale,  che  testimonia  il  ruolo  della   nostra  isola,  quale  inimitato  esempio  di  civile  e  pacifica  convivenza  inter-religiosa  ed  inter-culturale  fra  ebrei,  cristiani  e  musulmani,  che  nel  periodo  normanno-svevo  ed  aragonese  fece  della  Sicilia,  un  grande  esempio  di  pace  per  tutti,  esempio  che  oggi  necessità  di  essere  rinnovato  ed   additato  a  tutti,  soprattutto  ai  piu'  giovani  e  a  quanti,  nelle  scuole  e  nelle  università  si  preparano  a  diventare  i  futuri  protagonisti  di  una  società   migliore,  che  si  auspica, basata  sui  valori  della  pace  e  della  collaborazione  fra  popoli,  culture  e  religioni  diverse. Il Prof, Agostino Palmeri , Presidente del Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia dell’Ateneo Catanese ha sottolineato l’importanza delle ragioni bioetiche nella pratica clinica del medico moderno , inoltre, come noto fisiologo e neurofisiologo,  ha espresso interesse nel lavoro della Arman auspicandosi rinnovate conferenze su metodiche innovative che vedono la Medicina sempre più arte e scienza e patrimonio dell’Umanità. Il Rappresentante degli studenti Ermanno Vitale  ha omaggiato la Prof. Arman a nome dei futuri medici dell’Ateneo.

La  Prof.ssa   Cristina  Tornali,   nell'illustrare  il  profilo   umano  ed  artistico  della  scrittrice   Miriam  Jaskierowcz  Arman,  ha  sottolineato  come  lo  spirito   e  le  ragioni  che   ispirano  la  consegna  del  premio  Internazionale   Virdimura,  siano  ispirate  alla  cultura  della  pace  e  del  ripudio  dei  razzismi,  dell'antisemitismo  e  dei  femminicidi.

La cerimonia  ha  ampiamente   sottolineato  come  Il  rispetto  della  dignità  della  donna,  madre,  moglie,  educatrice  e  sostegno  della  famiglia,  è  la  premessa   essenziale   dell'educazione  dei  figli,  basata  sul  rispetto  e  la  cultura  dell'amore , per  far  si  che  gli  orrori  del  passato,  la  shoah,  e  tutte  le  forme  di  soprusi  e  di  odio  e  sopraffazione  dell'uomo  nei  confronti  di  un altro  uomo,  non  si  ripetano  mai  più al grido emozionante di “ Never  Again!”

La  Prof.ssa  Miriam   Jaskierowcz  Arman  dopo,  una  dettagliata  e  suggestiva  relazione  sulle  tecniche  della  voce,  in  vari  ambiti  di  studio,  dall'autismo  al  bel  canto,  alla  musica  e  all'informazione,  ha  concluso,  con  un  appello  forte  e  coinvolgente  a braccia alzate  suscitando  intense  emozioni,  anche  nel  ricordo  dei  suoi  genitori,  vittime  dell'odio  nei  campi  di  concentramento  nazisti,  durante  la  seconda  guerra  mondiale.

L’ evento,  svoltosi  con  successo,  di  fronte  ad  un  pubblico  numerosissimo  ed  attento,  con  una  presenza   di  giovani  studenti  universitari  ed  anche  di   allievi  degli  istituti  superiori,  ha  ricevuto  la  onorifica  presenza  dei  consoli  di  Turchia con Domenico Romeo , di  Malta con Chiara Cali , di  Finlandia con Elsa Geraci,  di Svizzera con la Dott,ss Sandra Brodbeck , di Azerbaigian con Domenico Coco, di Grecia con la Dott,ssa Adriana Bizzarro    e  di  una  rappresentanza  militare  americana  di  Sigonella.

Le eccellenze giovanili siciliane sono state qui anche  premiate: Giampaolo Gallo , medaglia d’oro Giochi Nazionali della Chimica , Giseppe Guarridi, bronzo per l’Astronomia, Cristian Borrometi Campione Europeo di Kickboxing  La Jaskerowiczs dice: “La voce per il futuro dell’umanità sono sicuramente i giovani.”

Anche  il  Gran  Cancelliere  dei  Cavalieri  di  Pitia,  avv.  Silvio  Aliffi,  la   Dott.ssa  Patrizia  Costa  della  Fidapa,  ed  il  Prof.  Agostino  Palmeri,  Presidente  del  Corso  di  Laurea  Magistrale  in  Medicina  e  Chirurgia  dell'Ateneo  di  Catania,  hanno  espresso  il  loro  apprezzamento  per  l'iniziativa,  che  ormai,  con  il  Premio  internazionale  Virdimura,  è  un  appuntamento  culturale siciliano ma internazionale  e   molto  prestigioso.  (al  precedente  vi era l’Ambasciatore israeliano in Italia presso la Santa Sede , Zion Evrony.)  All’Università Kore di Enna , dopo la conferenza a  Siracusa , si terrà un’ulteriore riverbero del Premio Internazionale Virdimura alla Presenza del vicepresidente dell’Istituto Superiore di Sanità Prof, Adelfio Elio Cardinale , nonché Presidente della Società Italiana di Storia della Medicina.

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 Premio Virdimura 2014


 

 

Organizzato dall’associazione A.I.N. onlus e dalla Società Italiana Di Storia della Medicina, si è svolto mercoledì 26 Novembre,  presso l’Aula Magna del Palazzo  centrale dell’ Università  degli studi di Catania, la prima manifestazione del premio internzionale “VIRDIMURA” , nell’ambito del progetto contro ogni forma di razzismo e di discriminazione, contro l’antisemitismo e contro ogni forma di violenza sulla donna.

L’ iniziativa promossa e dalla prof.ssa Cristina Tornali è stata presieduta dal Prof. Adelfio Elio Cardinale, vice presidente del Consiglio Superiore di Sanità, ed ha avuto per illustri relatori due autorità Rabbiniche di fama internazionale , quali il Prof. Riccardo Di Segni, Rabbino capo della sinagoga di Roma ed il  Rabbino  di Gerusalemme , Abraham Goldstein, responsabile delle comunità Ebraiche della Diaspora, e responsabile del  noto  WORLD PEACE CENTER .All’organizzazione dell’evento coordinata dal Prof. Ignazio Vecchio era presente anche   Stefano Di Mauro, della Sinagoga di Siracusa  .Erano presenti  alla manifestazione l’Imam  Palestinese Mufid   della Moschea di Catania e Mons. Zito dell’Istituto Teologico. I saluti delle autorità accademiche  sono stati espressi dal Prof. Agostino Palmeri , presidente del corso di laurea in medicina e chirurgia dell’università di Catania. All’inizio della manifestazione , è stato osservato un minuto di silenzio in ricordo delle vittime del barbaro eccidio nella sinagoga di Gerusalemme.

 

 

 

 

 La Prof.ssa Cristina Tornali, ha illustrato, anche in qualità di ispiratrice e promotrice di tutto il progetto, la storia di Virdimura, prima donna medico  al mondo. ufficialmente laureata, (e non quindi  alla  pari di altre “medichesse” che in pratica esercitavano l’arte medica senza una qualifica legalizzata)  Nel 1376, infatti, si autorizza la sua professione a  Palermo ,con un vero esame di stato , una commissione regia , secondo i dettami delle leggi federiciane .Questa donna  catanese ma anche ebrea  operò da medico al servizio gratuito dei poveri , dei bisognosi e dei disabili, come riporta anche  il testo della sua laurea, fornendo un   esempio “ante litteram “ della moderna cultura della solidarietà .Il premio, nella sua sezione "Umanitaria " in relazione alle Medical Humanities , quindi,  è stato conferito  alla suora Italo-Nigeriana  Mary Anne Nwibocho, figura nobile del mondo missionario cattolico in Africa, al servizio dei deboli, malati e dei bambini, la quale , da anni si fa carico di una coraggiosa  battaglia contro ogni forma di violenza sulla donna sia in Africa , in Italia e nel mondo, divulgando il suo messaggio di Pace e di  amore attraverso quello che reputa lo strumento migliore la “ danza e la musica” e mettendo a disposizione  dei più bisognosi la sua professionalità di psiconcologa.Il Prof. Cardinale , nel suo intervento ha espresso l’auspicio di una medicina rivolta ad una visione più umanistica ed umanitaria,  affinchè  i  futuri medici e le altre figure professionali siano sempre più educati alla cultura della pace e della solidarietà.Alla presenza di un’aula gremita di studenti universitari, il Rabbino Di Segni ha ,quindi , espresso,nella sua apprezzata relazione, nobili principi di etica medica che affondano le radici nella millenaria cultura della religione ebraica. Il Rabbino Goldstein nel suo intervento, ha, poi,  sottolineato la necessità della pace e della concordia sui valori che uniscono le varie religioni e le varie  culture affinchè lo spirito di collaborazione prevale su ogni forma di collaborazione. Lo stesso concetto di pace è stato ripreso anche durante l’intervento dell’ Imam Mufid.Il  Prof. Di Mauro, Rabbino in Siracusa, custode dei rotoli della Torà in Sicilia, ha espresso l’auspicio di pace e di concordia fra le diverse culture ed ha rilevato come spesso le religioni vengano strumentalizzate  per fini politici  ed utilizzate da chi in effetti non è assolutamente portatore di pace. Il Prof. Ignazio Vecchio , nel suo intervento ha auspicato la condanna  di ogni forma di discriminazione , di antisemitismo, e di violenza sulla donna . Dal progetto premio prende le mosse anche il "Centro Studi Virdimura" per il diritto e la tutela della salute della donna  e l'Osservatorio contro i razzismi ,l'antisemitismo, le discriminazioni. 

 


 

 

La prima edizione del  “Premio VIRDIMURA” è stato anche  l’inizio di un progetto che Catania e la Sicilia  si intestano con onore , per condannare ogni forma di discriminazione e di razzismo e ogni forma di violenza sulla donna, per far si che prevalgano i valori della pace e del rispetto  della dignità della donna , per una società migliore.  il premio e' articolato nel quattro sezioni: umanitaria , politico-sociale, artistica, scientifica con istituzione anche di premi per le tesi di laurea . Per la prima sezione il premio e' stato ritirato dalla suora Mary Anne Nwiboho. designate per la seconda Lucia Borsellino , per la terza l' ambasciatrice di Malta , nota artista nel mondo della musica lirica,  Hadar Halevy, le cui cerimonie di conferimento  sono programmate  con successive manifestazioni dedicate.  Per gli studi e le pubblicazioni scientifiche svolte dal Prof. Ignazio Vecchio in ambito storico-medico e bioetico, gli è stato conferito il PREMIO INTERNAZIONALE VIRDIMURA nella particola "SEZIONE SCIENTIFICA " il 26.XI.2014 , Catania, Palazzo del Rettore, Aula Magna,

 

 

 
La foto è quella della stele incisione del premio dell'artista Ester Ruben che raffigura la Virdimura in una immagine ricca di simbolismi. Dalle mani che rappresentano l'aiuto al prossimo esce la parola scritta in ebraico Shalom.
L'immagine è inscritta in una mezza luna con una stella . Il volto ha la mestizia della madre celeste . Si scorge fra i capelli la V di Virdimura come se fosse un fonendo. Ogni cultura può vedere in questa immagine il  suo simbolo religioso , e anche chi è ateo  ci vede la Medicina.
 
Rassegna Stampa:
 
 http://www.leggimionline.it/tag/prima-donna-medico-al-mondo/
 

 

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Premio Internazionale Virdimura

Nella  III° edizione del Premio Internazionale Virdimura 2016  il prestigioso riconoscimento conferito alla Prof. Miriam Jaskierowics Arman per isuoi studi sulla tecnica giro-vocal motion per la ricostruzione della voce, per i suoi studi sull'autismo e per essere una donna impegnata per la Pace e contro ogni forma di violenza. Mercoledi 5 Maggio 2016 , alla presenza di alte istituzioni Internazionali rappresentate dai Consoli di vari Paesi nel Mediterraneo , dalle Autorità Accademiche e dalla Prestigiosa e più antica Società di Storia della Medicina, nonchè di rappresentanze di Ordini Cavallereschi internazionali, e della Fidapa, Miriam Arman parlerà del " giro vocal motion" , tecnica contenuta nel dettaglio nel suo ultimo libro dedicato alla voce e con la prefazione del noto tenore Armillato. 

 

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 (precedenti edizioni) Il Convegno – Progetto Virdimura -    mercoledi' 26 novembre 2014 alle  ore 10:30 in  Catania  presso  l'Aula Magna di Piazza Università

 

 

 http://www.leggimionline.it/2014/11/25/10097/

 

 

 

 

 Il Convegno riguarda il Premio - Progetto Virdimura -  prima donna medico della Storia,  ebrea catanese, che si laurea a Palermo nel  1376 in un periodo in cui tutte le culture, cristiana, araba ed ebraica erano in armonia fra loro.
La laurea contiene una particolare nota : si occupava di poveri e di disabili.

 

 Col  premio prende avvio un importante programma di cultura e pace fra i popoli, di umanizzazione della Medicina, di tutela dei deboli , di tutela della salute delle donne.
 
Premio Virdimura
 
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