Home arrow PREMIO VIRDIMURA
PREMIO VIRDIMURA
Sicilia “isola pilota” della lotta ai razzismi e all’antisemitismo per la pace fra i popoli
 
Nel nostro progetto intendiamo per “disabilità culturale” quella disabilità che nasce, soprattutto, dalla disinformazione o da una informazione distorta. Ciò comporta la creazione di muri culturali che sono il maggiore ostacolo all'integrazione e alla libertà di coscienza e al trionfo della verità. Ci proponiamo di lottare: 

  • Razzismo, in tutte le sue articolazioni storiche e moderne, dall'antisemitismo al settarismo; 
  • Terrorismo materiale e ideologico, vera e propria eclissi della ragione, della tolleranza e del rispetto fra i popoli e le varie culture;
  • Materialismo, inteso come ideologia fine a se stessa e senza sbocchi metafisici;
  • Ateismo;
  • Relativismo;
  • Abbandono della via poetica e della cultura umanistica e delle tradizioni e della memoria. 

Facciamo appello a quanti vogliono utilizzare le loro idee a sostegno della lotta alle “disabilita culturali” con ogni forma di iniziative. I muri peggiori sono quelli costruiti dall’ignoranza e dalla malafede, veri e propri ostacoli per il rispetto della dignità umana. 

Nel nostro progetto ci proponiamo, soprattutto, di promuovere in Sicilia la rinascita della cultura e della presenza ebraica, dopo il grave “vulnus” storico avvenuto con la cacciata degli ebrei dalla Sicilia, nel 1492, in seguito all'editto di Ferdinando il Cattolico, Re di Spagna. La Sicilia ha titolo e specificità, per potere promuovere un progetto ambizioso che ristabilisce, moralmente, un principio di tolleranza e di rispetto, calpestato, a danno degli ebrei, proprio nell'isola dove, sotto il regno normanno-svevo di Federico II, secoli prima, era iniziato un periodo storico, unico al mondo, di convivenza e collaborazione fra cristiani, ebrei e musulmani che storicamente, fa della Sicilia un esempio mondiale, a tutt'oggi, non eguagliato. 

Ristabilire e promuovere la presenza e la cultura ebraica in Sicilia, in collaborazione con il mondo cristiano e, con l’auspicio di reciproca tolleranza, con la parte più moderata del mondo arabo, al quale si chiede di riconoscere, definitivamente, lo stato di Israele, diventa l’emblema e il simbolo irrinunciabile, della riappropriazione di antiche radici storiche e culturali che, brutalmente, sono state interrotte, cinque secoli fa, ma mai cancellate del tutto, perché conservate nel cuore e negli animi di tanti. 

Dal 1492 si sono determinati, i presupposti di un impoverimento, morale, culturale ed economico della nostra isola, aggravato subito, dallo spostamento geopolitico e commerciale della storia dell’Occidente e del mondo, dal Mediterraneo alle terre del Nord Europa e dell’oltre Atlantico. Oggi, in base ai corsi e ricorsi storici, il baricentro geopolitico e commerciale della storia, si riaffaccia nel Mediterraneo, luogo di incontro fra tre continenti ed epicentro della globalizzazione in corso. La Sicilia ridiventa riferimento irrinunciabile per l’incontro fra popoli, culture e religioni diverse. 

La prospettiva di dare giustizia ad un torto storico, consumato nel 1492, promuovendo oggi nella nostra isola, modelli di sviluppo e di cultura basati sulla tolleranza e sul rispetto reciproco, è senza dubbio, la “via maestra” per una visione di collaborazione e di pace fra i popoli. La Sicilia può ,dunque, intestarsi, con le sue istituzioni e la sua società civile, il ruolo di “isola pilota” della promozione della cultura, della pace e dello sviluppo della presenza ebraica in Sicilia. 

E’ necessario, a tal riguardo, sottolineare che è già avvenuto un evento di portata storica mondiale: il ritorno degli Ebrei in Sicilia, grazie al Rabbino Prof. Stefano Di Mauro, il quale ha gettato le basi per una attiva presenza nella città di Siracusa, (dove è, di nuovo attiva, dopo cinque secoli di silenzio, una Sinagoga,) e in tutta la Sicilia e l’Italia Meridionale. Questo avvenimento di portata storica mondiale, già sottolineato e apprezzato nelle opportune sedi internazionali, è il punto di partenza di un processo storico che riattiva il treno della storia, la dove miopie e contingenze storiche passate, che nulla avevano di presupposto religioso, pur essendo stato, a torto, questo presupposto invocato, avevano privato la Sicilia e la sua popolazione di una radice storica ultra millenaria, che insieme alle radici cristiane creava benessere e sviluppo. 

L’antisemitismo è una malattia del pensiero che si nutre di disinformazione e di intolleranza, umilia il concetto di umanità, diventa reato storico, culturale, etico e sociale, e getta i germi dell’odio e della sopraffazione. 

La lotta all'antisemitismo e a tutti i razzismi è, dunque, un principio irrinunciabile per ogni società civile, e impegno etico e anche politico per ogni individuo che ricopra cariche istituzionali di responsabilità e per ogni cittadino degno di contribuire, nella società in cui vive, allo sviluppo e alla pace. 

Si sottolinea anche che, nella Sicilia Orientale, a suggello della rinascita della presenza e della cultura ebraica nell'isola, sono già presenti due uffici di rappresentanza ebraica ( U.R.E.), in Catania, Corso Italia n.207 e via Vecchia Ognuna 142/A, e in Giardini Naxos, Via Umberto n.451.

La promozione della cultura della tolleranza, ispirata da siciliani, in Sicilia, diventa il suggello evidente che non esistono possibilità diverse dall'incontro e dal rispetto fra culture, religioni, tradizioni, popoli. 

La Sicilia, partendo da Catania e Siracusa, si intesta, insieme agli Ebrei, una “mission” di pace e di lotta ai razzismi e all'antisemitismo, per essere, ancora una volta, nella storia, culla di civiltà e laboratorio di tolleranza. 

Strumento simbolico, in tutte le iniziative che condurranno alla crescita del progetto di Sicilia isola pilota della pace e della tolleranza, per lo sviluppo dell’Ebraismo di Sicilia e dell’Italia meridionale, sarà il Libro della pace, (vedi alla voce “centro sefardico siciliano”) libro simbolico, che dovrà registrare tutte le firme di coloro che, a titolo personale, nella società civile e nelle istituzioni, testimonieranno la loro adesione al progetto di lotta ai razzismi e all'antisemitismo. L’adesione al libro della pace sarà resa nota in tutte le sedi istituzionali italiane ed estere, a testimonianza per tutti, che sono molti gli individui che desiderano promuovere modelli di sviluppo, di tolleranza e di pace fra popoli e culture.

Si auspica, grazie a un placet del Governo e delle Istituzioni della Regione Siciliana, un “suggello” al progetto Sicilia, isola pilota della lotta ai razzismi e all'antisemitismo, per la pace fra i popoli, con la creazione di un Centro Operativo Regionale, una sorta di Forum Mediterraneo della Pace, con annessi uffici di rappresentanza in ognuna delle sedi istituzionali delle nove province regionali, per raccogliere una Banca dati di soggetti delle istituzioni, delle università regionali, delle scuole e della società civile che appoggiano il progetto. 

Questo progetto sarebbe, inoltre, permanente, costituendo un polo di riferimento nel Mediterraneo per tutti, e un esempio per la Comunità Europea, le Comunità Ebraiche del Mediterraneo e mondiali, e i paesi del bacino del Mediterraneo. 

Prof. Ignazio Vecchio Cell. 3479449770 - Dott.ssa Cristina Tornali cell.3455677693  -  Prof. Di Mauro Stefano Rabbino capo di Sicilia Centro sefardico siciliano 

 
Università e solidarietà: il ruolo della cultura al servizio dell’essere umano

Mercoledì 19 dicembre ore 16.30
Con il patrocinio dell'Università degli studi di catania
presso l'Aula Magna rettorato piazza Università 

Image

scarica il programma 

 
Storia della medicina attraverso i secoli
Image

Convegno nazionale di storia della medicina

per le sezioni: NEUROLOGIA -PSICHIATRIA - PSICOLOGIA - PEDAGOGIA

Presso l'Aula Magna del Complesso Edilizio le “Verginelle”
Dipartimento e Facoltà di Scienze della Formazione
Università degli Studi di Catania
Via Casa Nutrizione (angolo Piazza Dante) - venerdì, 6 luglio 2012 CATANIA
CORSO ACCREDITATO A.D.E per la Facoltà di Medicina e Chirurgia

Leggi tutto...
 
Giacomo Nicotra, è sempre insieme a noi

Image 

Anima dell'AIN ha rappresentato una delle voci più autorevoli e significative dei nostri direttivi nella lotta alla neurodisabilità. Proseguiremo i progetti di aiuto nei confronti delle persone deboli, dei disagiati, dei disabili. Ci auspichiamo ci faccia da angelo. E' nostra intenzione promulgare un premio nazionale a lui dedicato e se ci riusciremo anche un libro.

 
l'importanza dell'assistente educatore
scarica "L'importanza dell'assistente educatore !
 
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 8 Pross. > Fine >>

Risultati 19 - 27 di 65

Sostieni la vita

Copertina del libro "Il medico chiamato a decidere sulla fine della vita"

Acquista online il libro
e sostieni la vita

Sostieni AIN Onlus

Perché sostenere l'AIN Onlus  

Sostenere AIN Onlus è facile. Invia un contributo tramite bollettino di C/C postale n. 61113585 intestato a:
AIN ONLUS ASS. ITALIANA per Neurodisabili da patologie genetiche o acquisite.
O
gni donazione è fiscalmente detraibile. 

 

© 2018 Ain Onlus: Associazione Italiana Neurodisabili - Lotta alla Neurodisabilità
Joomla! un software libero rilasciato sotto licenza GNU/GPL.

Registrata con Atto Costitutivo (23.07.04) nel Reg. Trib. al n.100127 - Rg.atti pubblici 30 .07.2004 ,rep n. 49.790 /racc. n.13.640
- Iscriz. Anagrafe Onlus: 04.11.04 Decreto n.266 del 18.07.2003: art. 11 Dgl 974/60. O.N.L.U.S (Organizzazione non lucrativa di Utilità Sociale)
A.I.N. Onlus© è un marchio registrato. Tutti i diritti sono riservati. "AIN. Associazione Italiana Neurodisabili" (online) ISSN 1828-5317